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Uno dei più famosi simboli di Milano, il Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri, supererà le barriere nazionali e si incontrerà con una nuova realtà: gli Emirati Arabi.

Nel corso della Cop-27 è stato presentato un nuovo progetto del famoso architetto che riprodurrebbe l’icona meneghina a Dubai.

I palazzi più green del mondo hanno conquistato gli Emirati Arabi.

Il Bosco Verticale

Partiamo dal principio.

L’architetto Stefano Boeri ebbe per la prima volta l’idea di realizzare il Bosco Verticale proprio mentre si trovava a Dubai. Ebbe infatti l’impressione di una “città minerale, fatta di decine di nuove torri e grattacieli, tutti rivestiti di vetro o di ceramica o di metallo, tutti riflettenti la luce solare e dunque generatori di calore nell’aria e soprattutto sul suolo abitato dai pedoni”.

La vista di tutti i grattacieli della metropoli, ha spinto Boeri a progettare qualcosa di innovativo, diverso e più green.

Questi rivoluzionari grattacieli non sarebbero stati rivestiti di materiali minerali, ma di foglie, piante, arbusti. Era un complesso che nasceva dalla vita della natura e alla natura contribuiva a dare vita.

Il progetto green e sostenibile iniziò a diventare realtà nel 2009.

I grattacieli vennero ultimati e presentati nel 2014 raccogliendo diversi riconoscimenti tra i quali: grattacielo più bello del mondo, Migliore Architettura del Mondo 2015, e altri.

Il Bosco Verticale ospita 711 alberi, 5.000 arbusti e 15.000 piante. Vi sono in totale 94 specie diverse.

I vantaggi di questi grattacieli sono numerosi: l’aria è depurata dalla CO2 e dalle polveri sottili create dal traffico, crea numerose zone d’ombra, ripara dal vento e tutela la biodiversità.

Il nuovo progetto

È da dove l’idea ha preso vita che ritorna.

Boeri progetta un nuovo Bosco Verticale proprio per Dubai, negli Emirati Arabi. La sua visione comprende delle facciate composte di 2640 alberi e 27.600 arbusti, un sistema di serre e orti idroponici.

L’obiettivo è di rendere questi grattacieli ancora più sostenibili e green di quelli milanesi. I sistemi fotovoltaici avranno un ruolo fondamentale nel progetto. Anche la gestione del ciclo dell’acqua è stata di grande importanza – con la progettazione di processi di desalinizzazione e di recupero delle acque grigie.

 

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